Viaggio di istruzione ad Auschwitz e a Birkenau

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Un nutrito gruppo della V sala del nostro istituto, accompagnati dal prof. Parisi Cosimo, ha partecipato a un “Treno per la memoria” che ha portato più di settecento persone a visitare i campi di sterminio di Auschwitz e Birkenau.

Il viaggio è iniziato giovedì 22 marzo ed è terminato lunedì 26 marzo. Il cammino è stato lungo e faticoso, ma sicuramente affascinante, date le attività proposte. Infatti durante il tragitto i ragazzi, a turno, hanno partecipato al caffè letterario e a dei laboratori. Potevano inoltre liberamente partecipare alla proiezione del film “Il figlio di Saul”.

  2 Nello spazio denominato Il caffè letterario, tre ragazze della V Sala hanno presentato alcuni libri, letti in precedenza, commentandoli ed esponendo le sensazioni da loro provate nella lettura. 
Ardenghi Caterina e Del Re Elisabetta hanno presentato e commentato i due volumi de Il libro della Shoah italiana di Marcello Pezzetti, mentre Scaramella Anna ha raccontato Per non dimenticare, memorie di un prigioniero valtellinese di Luigi De Paoli.


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Ardenghi Caterina

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Del Re Elisabetta

 

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Scaramella Anna

 

Il laboratorio a cui hanno partecipato, insieme ad alcuni alunni della IV ASA del Liceo scientifico “Nervi” di Morbegno, era incentrato sull'opera più importante di Art Spiegelman, ovvero il romanzo a fumetti MAUS, che tratta il problema dell’olocausto, in cui gli ebrei sono rappresentati come topi e i nazisti come gatti.

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L’ultimo giorno, alcuni istituti presenti, hanno proposto i lavori realizzati in classe e il nostro istituto ha presentato il video di seguito proposto.

 

Passato Presente e Futuro

 

Di seguito alcune immagini scattate dai nostri alunni con alcune loro riflessioni

 

  8 Durante la visita dei campi di concentramento ho provato delle sensazioni strane mai provate fino ad ora; mi sembrava di essere in un posto surreale, come un set cinematografico: purtroppo però quella descritta dalla guida è stata la tremenda realtà.

 

Non ci sono parole per descrivere le sensazioni che ho provato in questa esperienza. Ho pensato che solo vedendo con i propri occhi che cosa la cattiveria dell’uomo è arrivato a fare, ci si rende conto della disumanità e crudeltà che gli uomini possono raggiungere.  9

 

 

  10 La mia esperienza ad Aushwitz e Birkenau è stata molto forte e piena di emozioni, mi ha fatto capire fino a che punto la cattiveria tedesca sia arrivata per distruggere la “razza” da loro ritenuta inferiore.

 

La visita ai campi di concentramenti di Auschwitz e di Birkenau è stata un’esperienza dura e traumatica a livello psicologico! In alcuni momenti mi sono venuti i brividi e in altri lo stomaco mi si contorceva; pensavo alla disumanità assurda dei tedeschi, di cui avevo sentito parlare e che nei giorni passati ho visto con i miei occhi.
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  12 Ho provato rabbia causata da un impossibilità di tornare indietro, per cambiare qualcosa, combattere l'indifferenza, eliminare l'odio per evitare questo genocidio.
Ho provato pietà e tristezza verso le vittime: uomini, donne, bambini; privati della vita, dell'amore, della pace e dei sogni.

 

Ho letto diverse testimonianze, visto documentari e film riguardanti la Shoah e mi hanno sempre trasmesso un senso di orrore; quest’esperienza, però, mi ha trasmesso sensazioni diverse, molto più forti. Sono molte le emozioni provate nei due campi, e sono quasi indescrivibili; camminando nei diversi corridoi, mi sentivo come schiacciata da un peso: sentivo un‘ansia addosso enorme. Le parole della guida creavano un senso di inquietudine e mi sembrava tutto assurdo, quasi impossibile. Spesso, quando mi fermavo a guardare le foto, i volti e gli occhi di quelle povere vittime, sentivo dei brividi per tutto il mio corpo. In quei momenti tutti i miei problemi mi sono sembrati banali e mi sono sentita quasi in colpa per tutte le volte che ho osato lamentarmi. 13

 

a cura del Prof. Cosimo Parisi